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Quando i partigiani fecero saltare il volto di Mussolini

Marche, estate 1944. Il partigiano Bruno Bocchio sta risalendo il monte che si alza sulla Gola del Furlo. I compagni della Brigata Maiella oggi non ci sono. A fargli compagnia c’è soltanto uno zaino pieno di dinamite. L’obiettivo è far saltare il profilo di Mussolini scolpito sul monte e pare che l’ordine sia arrivato direttamente […]

Strabatenza, quattro case di neve nel ricordo di un partigiano

Augusto Capovin è un operaio dell’Arrigoni di Cesena. Lavora tramite l’Organizzazione Todt e questo gli permette di evitare i bandi di arruolamento. In fabbrica conosce Terzo Domeniconi e da quell’incontro inizia il suo impegno nella Resistenza. Dopo il grande rastrellamento che provoca lo sbandamento della Brigata, riesce a rompere l’accerchiamento e a tornare a Cesena. […]

«È tornato Maciste!» Il partigiano diventato leggenda

Sante Fabbri ha circa vent’anni quando sceglie di unirsi ai partigiani sui monti oltre Santa Sofia. Il suo carattere mite quasi contrasta con un fisico imponente che, da lì a poco, ispirerà il suo nome di battaglia: Maciste. Partecipa alla Resistenza come molti suoi coetanei, ma, a differenza di tanti, per un certo periodo il […]

Cesena, i partigiani che scalarono le mura del carcere

Cesena, 16 giugno 1944. Sei uomini sono nascosti ai piedi delle carceri della Rocca. Stanno aspettando il momento opportuno per mettere in atto un piano studiato pochi giorni prima dai gappisti cittadini: Luciano Caselli, Fabio Ricci e Scevola Franciosi. Le modalità sono state perfezionate con l’aiuto del figlio del custode, da tempo informatore dei partigiani. […]

Natalina, la partigiana che combatté fino alla Liberazione di Cesena

Sul territorio romagnolo, oltre alle Brigate Garibaldi d’ispirazione comunista e ad alcune formazioni autonome come la Banda Corbari, operò anche la Brigata Mazzini. Era nata nell’agosto del ’44 su iniziativa dei repubblicani cesenati e operò principalmente sulle colline attorno a Montecodruzzo. Tra le persone che ne fecero parte c’era anche Natalina Callisesi, che iniziò la […]

Quando a Forlì le donne anarchiche sfidarono anche gli anarchici

Nell’ottobre del 1912 esce a Parma “La donna libertaria”, il primo periodico anarco-femminile pubblicato in Italia e curato dal Gruppo “Maria Rygier”. Dal febbraio al giugno 1913 la redazione passa a Forlì, con il sottotitolo “Periodico mensile di propaganda educativa e libertaria femminile”. L’iniziativa non ha precedenti e scuote lo stesso ambiente anarchico, ancora in […]

Giuseppe e Otto, stranieri morti per liberare la Romagna

Si parla sempre poco degli stranieri che combatterono al fianco dei partigiani romagnoli. Il più ricordato è Sergej Sorokin, il comandante “Sergio”, a capo di un distaccamento russo-slavo aggregato all’8ª Brigata Garibaldi. È uno dei pochissimi partigiani decorati con la Stella Garibaldi, il più alto riconoscimento delle formazioni garibaldine, ed è cittadino onorario della città […]

Livia e Livio, insieme nella vita e nella Resistenza

Primavera 1930. Un gruppo di carabinieri ha appena fatto irruzione in una casa di Massa Lombarda. Cercano materiale sovversivo: bandiere, volantini, forse armi. Il sospetto che li muove è l’aver trovato bandiere rosse sugli alberi della zona il 1º maggio precedente. La casa è quella della famiglia Venturini, mezzadri antifascisti della Bassa Imolese. Il materiale, […]

8 maggio 1945: a Forlì la guerra è finita, i conti no

Forlì, 8 maggio 1945. La guerra in Europa è finita e la città celebra la vittoria alleata. Così annota Antonio Mambelli nel suo diario: “Festa celebrativa della vittoria alleata, i pubblici uffici sono chiusi e la città è imbandierata. Strisce multicolore inneggiano alla pace, ai partigiani, alle armate gloriose, così pure i manifesti dei comunisti, […]

Forlì, i giorni in cui la Liberazione invase le strade

Il 25 aprile 1945 Forlì fu invasa da cortei e bandiere per celebrare l’occupazione partigiana dei maggiori centri del Nord Italia. Alla base dei lampioni dove erano stati appesi i corpi di Silvio Corbari, Adriano Casadei, Arturo Spazzoli e Iris Versari furono deposte due corone di fiori. La stessa cosa fu ripetuta il 1º maggio, […]