Ciao Spartaco, l’ultimo combattente dell’8ª Brigata Garibaldi

Se n’è andato ieri, a 99 anni, il partigiano Spartaco Corbara.

Nato il 14 giugno 1927 a Ricò di Meldola, dopo la quinta elementare aveva iniziato giovanissimo a lavorare come operaio.

Il 15 febbraio 1944, a soli 16 anni, si unì ai partigiani della 8ª Brigata Garibaldi “Romagna”.

In quei mesi duri e splendenti partecipò alla difesa della base partigiana di Pieve di Rivoschio contro l’attacco tedesco e, nei mesi successivi, all’avanzata attraverso la Val Bidente, passando per San Zeno, Galeata, Civitella, Cusercoli e infine Meldola.

Qui l’8ª Brigata arrivò nell’ottobre del 1944, preparandosi a proseguire verso Forlì.

Ma gli Alleati impedirono alla formazione di continuare autonomamente l’avanzata verso la città e la Brigata rimase a Meldola fino alla successiva smobilitazione.

Spartaco aveva 17 anni.

Dopo la guerra tornò alla vita civile.

Timido e riservato, creò una piccola impresa di muratori e preferì rimanere lontano dai riflettori.

Con lui perdiamo l’ultimo partigiano combattente dell’8ª Brigata Garibaldi “Romagna”.

Ma non vogliamo soltanto ricordarlo.

Vogliamo raccogliere la sua eredità come un sentiero da continuare a percorrere.

Perché a 17 anni Spartaco fece una scelta. Scelse da che parte stare. Scelse di salire sui monti e combattere insieme a uomini e donne che immaginavano un futuro diverso da quello che fascismo e guerra avevano preparato per loro.

Oggi possiamo soltanto dirgli grazie.

Ciao Spartaco.

Grazie per quello che hai fatto a 17 anni.
Grazie per averci indicato la via.

E oggi ti ricordiamo così, consapevoli che nessuna morte può far smettere di fischiare il vento.