La medaglia della Resistenza di Forlì che nessuno vede
Forlì è tra le tante città italiane decorate per il contributo dato alla Resistenza. Nel suo caso le è stata concessa la medaglia d’argento al valore militare.
La targa sulla quale è incisa la motivazione fu inaugurata il 17 aprile 1975, cinquant’anni fa esatti.
Sapete dove si trova?
In molte città targhe come questa sono esposte nella piazza principale, sotto i portici o lungo un’importante via del centro. Visibili a chiunque e mostrate con orgoglio.
A Forlì è in un luogo chiuso, lungo le scale che salgono in Comune.
Più visibile a chi governa che al popolo.
Nessuno la vede, nessuno la cerca, nessuno si chiede se esista o dove sia collocata. Non ci sono indicazioni che la ricordino e nessuno può passarci davanti per caso e fermarsi a leggere una parte importante della nostra storia recente.
A cinquant’anni dalla sua inaugurazione e a ottanta dalla Liberazione, invece di essere restituita alla vista di tutti, resta colpevolmente e inspiegabilmente nascosta.
Un errore, forse, che andrebbe corretto.
Questa è la motivazione incisa sulla targa:
“Durante quattordici mesi di dura lotta contro l’oppressione tedesca e fascista, esprimeva e sosteneva coraggiosamente le formazioni partigiane che operarono nella regione contro le forze armate nemiche, logorandole e rendendo loro oneroso il movimento sulle rotabili romagnole e sull’asse Forlì-Faenza, costituenti importanti assi di alimentazione del loro sforzo operativo sul fronte.
All’azione dei volontari armati, affiancava quella, non meno efficace, dei lavoratori che, sabotando gli impianti industriali, impedivano l’attuazione di un loro predisposto trasferimento in Germania.
Il contributo ai caduti e martiri civili, le sofferenze e le distruzioni subite dalle genti forlivesi nella loro ostinata opposizione alla sopraffazione nemica, testimoniano la loro assoluta dedizione ai più alti ideali di patria, libertà e giustizia.
Zona di Forlì, 8 settembre 1943 – novembre 1944.”






